I miei lettori

mercoledì 20 agosto 2008

Quando la Chiesa censurò il premio Oscar Roberto Benigni.


Questo film di Renzo Arbore fu censurato e ritirato dalle sale appena uscito all'inizio degli anni ottanta, in quanto accusato di vilipendio alla religione, naturalmente è stato ed è tuttora poco conosciuto, non avendolo visto quasi nessuno. E' una rara chicca del cinema italiano, da non perdere il monologo del Benigni nel giudizio universale. Eh si, Roberto semper docet!









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7 commenti:

Spinoza ha detto...

Eh, sto film infatti mi interessa, andrò a cercarlo da qualche parte.

PS: Ammappa che disclaimer che hai messo per i commenti. Hai ricevuto noie da qualcuno?

Peppe ha detto...

@Spinoza, no affatto, cmq ho preso spunto da altri blogger ed ho visto che è cosa buona e giusta.

alianorah ha detto...

Io ricordo quando fu bacchettato perché chiamò il Papa "Wojtylaccio"

Nana ha detto...

a me benibni piace in johnny stecchino da morire!!^^

nella vita e bella poi è superbo^^

Fracisco Pizarro ha detto...

como estas Amigo como va todo?

mi piacemolto il cinema italiano le sue città sono molto belle per qualche pelicola del mondo.

Fuerza Puglia!!!

M!KA ha detto...

Adoro Benigni, l'ho portato alla maturità e ad ani di distanza dalla prima volta che l'ho visto non mi lasciamai indifferente. Amo la divina commedia recitata da lui, da morire! a presto..

Mirtilla ha detto...

ed eccomi a ricambiare con vero piacere la tua visita!!!
bellissimo blog,ricco di info e curiosita'
a presto