A tutte le mie amiche internaute!
RIFLESSIONI FUGACI DI UN CROCIATO APULO!
Le cose vecchie sono migliori di quelle nuove. Tanto per fare un esempio mio figlio è nato con la generazione dei video games e con tutto ciò che ruota intorno ad essi, come le consolles, computers, internet, tuttavia quello che noto in lui ed in tutti i suoi coetanei è l'insoddisfazione perenne che va a braccetto con loro. Quando gli parlo delle attività ludiche dei miei tempi, entrando nei minuziosi dettagli di ogni gioco, e quindi dei divertimenti vissuti tra le strade urbane del mio paese, lui rimane a bocca aperta. Certo che i giochi della mia età ti coinvolgevano emotivamente e ti facevano crescere, ora, invece, i nostri figli crescono in casa con tutte le tecnologie e magari da grandi non sapranno pagare una semplice bolletta all'ufficio postale.
Certo che quando si sente parlare della morte tutti noi cerchiamo di non pensarci mai per un timore che nello stesso tempo può essere giustificato e non, rimanendo nella convinzione di non ammettere che, sia pur tragico, è un evento che fa parte della vita stessa. In tal senso mi ha colpito una meditazione letta su "Filotea", un opera di San Francesco di Sales, meglio conosciuto come il patrono dei giornalisti, che voglio farvi leggere, poichè molto profonda e con alto contenuto sotto il profilo spirituale:
"Pensa a quanto sia incerto il giorno della tua morte. Anima mia, un giorno tu uscirai da questo corpo. Quando? In inverno o in estate? In città o in campagna? Di giorno o di notte? All'improvviso o con preavviso? Sarà per malattia o per incidente? Avrai il tempo di confessarti, oppure no? Avrai vicino il tuo confessore e il tuo padre spirituale? Di tutto ciò non ne sai proprio nulla. L'unica cosa certa è che moriremo tutti, e prima di quando pensiamo.
Pensa che in quel momento, per quello che riguarda te, il mondo finirà; per te sarà proprio finita! Ai tuoi occhi tutto si capovolgerà. Sì, perché i piaceri, le vanità, le gioie del mondo, gli affetti inutili ti sembreranno fantasmi e nebbia. Ti accorgerai allora che sei stata sciocca ad offendere Dio per quelle insulsaggini e quelle chimere! Vedrai che quando abbiamo lasciato Dio, lo abbiamo fatto per un nulla. Per contro, tanto dolci e desiderabili ti sembreranno la devozione e le opere buone: ma perché non ho percorso quella via bella e piacevole? In quel momento i tuoi peccati, che ti sembravano peccatucci, li vedrai ingigantiti come montagne e la tua devozione ti sembrerà piccola piccola.
Pensa agli addii senza fine e pieni di languore che la tua anima darà alle cose di questo basso mondo: addio alle ricchezze, alle vanità, alle compagnie melense, ai piaceri, ai passatempi, agli amici e ai vicini, ai genitori, ai figli, al marito, alla moglie; per farla breve, a tutti; e, per chiudere, al tuo corpo che dovrai abbandonare esangue, smunto, emaciato, schifoso, e male odorante.
Pensa alla fretta che avranno di prendere il tuo corpo e nasconderlo sotto terra; ciò fatto, la gente non penserà più, o quasi, a te; non se ne ricorderanno più, come del resto tu hai fatto per gli altri: Dio lo abbia in pace, si dirà, e amen! Tu, morte, fai seriamente pensare, sei impietosa!
Pensa che una volta uscita dal corpo, l'anima prende il suo posto: o a destra, o a sinistra. Tu, dove andrai? Che strada prenderai? Non dimenticare che sarà la stessa nella quale ti sei incamminata in questo mondo.
Affetti e risoluzioni
Prega Dio e gettati tra le sue braccia. Signore, in quel giorno terribile, accoglimi sotto la tua protezione, rendimi quel momento felice e favorevole, a costo di rendere tutti gli altri della mia vita tristi e segnati dalla sofferenza.
Disprezza il mondo. Giacché, o mondo, non mi è dato di conoscere l'ora in cui dovrò lasciarti, ho deciso di non legarmi a te. Amici miei, cari colleghi, permettetemi di volervi bene soltanto con un'amicizia santa che possa durare eternamente; infatti perché dovrei contrarre con voi un legame che poi dovrà essere troncato?
Voglio prepararmi a quell'ora e prendere le opportune precauzioni per compiere felicemente quel passo; con tutte le mie facoltà voglio mettere ordine nella mia coscienza, e porre fine a certe manchevolezze."
Riflessione. "E' solo quando cominci a temere davvero la morte, che impari ad apprezzare la vita". Anonimo
Ho appena appreso dell'improvvisa dipartita di un grande italiano che ha fatto la storia della nostra televisione, l'indimenticabile Mike Bongiorno. Lo ricorderemo tutti con affetto per la sua simpatia, goliardia ed indiscussa professionalità, addio simpaticone mancherai a tutti gli italiani!
Un americano ha comprato all'asta su ebay al costo di 3,2 milioni di euro un loculo a Westwood Village Memorial Park di Los Angeles, il c.d. cimitero dei divi, per riposare per l'eternità sopra Marilyn Monroe. La tomba è uguale a tante altre e non ha nulla di speciale, se non per il fatto di essere collocata sopra il loculo della sex symbol americana. La stupidità nelle esegerazioni dell'uomo continua a produrre ancora i suoi effetti!
Un titolo insolito per un post, ma definisco così i viaggi di chi, al posto di andarsi a rilassare in un tranquillo posto in capo al mondo, preferisce gironzolare nei luoghi dove di recente si sono verificati cataclismi, stragi e tragedie. Mete ambite? New York, Indonesia, etc. Roba da matti, la gente sta fuori di testa, vedendo il TG nazionale mi sono veramente schifato a sentire che esiste un c.d. turismo della disgrazia che, tra l'altro è in costante crescita, un esempio lo abbiamo anche qui da noi, molti turisti stranieri e non, prima di arrivare nella loro sede di vacanze, si sono affacciati in Abruzzo a curiosare qua e la (per rendersi conto, dicono loro, non so di cosa!), ma insomma fatemi il piacere, andate a divertirvi altrove e lasciate stare in santa pace la gente che è già tanto provata dai propri guai, piuttosto rendetevi utili collaborando con la protezione civile, che da mesi si adopera senza sosta, per alleviare le sofferenze altrui.
Questo blog chiude per ferie e riaprirà dopo l'estate, nell'occasione, auguro a tutti gli internauti di passaggio qui, di passare le vacanze estive in serenità e santa pace, ciao ed a presto. Vostro Peppe!
Gli esami di maturità anche quest'anno stanno volgendo al loro termine e gli studenti appena diplomati si potranno godere in santa pace le loro meritate vacanze, forse le migliori di tutta la vita. Pensare che ai miei tempi anche io non vedevo l'ora di arrivare alla fine degli esami di maturità, ma col senno di poi, mi sono reso conto che effettivamente tale traguardo, oltre ad essere un momento importante della mia vita, è stato anche il più triste, perchè con quella tappa si sono divise le strade di tutti gli amici; ognuno, infatti, ha percorso una propria via ed alcuni di loro sono andati anche a vivere lontano e, tra l'altro, da quel momento sono veramente iniziati i problemi della vita, almeno per me, ovvero il trovare uno sbocco nel mondo del lavoro e la scelta di un percorso universitario. Se penso ai quei momenti, i più belli trascorsi, al pensiero, mi viene un forte magone. Ma la cosa più incredibile, sotto il profilo personale, è quello di avere spesso un sogno ricorrente e cioè quello di trovarmi a svolgere nuovamente gli esami di maturità senza essere preparato, mamma mia che incubo!

Ricordo che quando andavo a casa di mia nonna materna, il suo comò in camera da letto era stracolmo di oggetti di vario genere, c'era la campana di vetro con all'interno la madonnina, la cornice con la foto del matrimonio dei nonni, vari vasi preziosi, ma sopratutto c'erano le pagelline dei parenti defunti e dei santini con un piccolo cero votivo perennemente acceso, fino qui nulla di strano, ma piuttosto una stranezza l'ho sempre notata in mezzo a quelle pagelline e a quei santini, ovvero il vedere in mezzo a loro la foto di un personaggio vestito di nero con dei baffoni alla vittoriana ed un cappello alla borsalino, chi era costui e perchè mia nonna lo venerava come un santo? Un giorno la domanda la posi a mia madre, quando col crescere la curiosità prese il sopravvento. Ebbene l'arcano mi fu svelato, il personaggio in questione altri non era che Matteo Renato Imbriani. Il perchè di tanta devozione era dovuta al fatto che all'inizio dello scorso secolo costui fu l'artefice della costruzione di un opera colossale ovvero dell'acquedotto pugliese, l'aver portato l'acqua in posti dove essa mancava fu a quei tempi un dono di Dio, come quando agli ebrei cadde la manna dal cielo e per questo tutti i pugliesi gli sono rimasti eternamente riconoscenti, infatti a lui hanno dedicato varie lapidi, eretto monumenti ed intitolato vie e corsi stradali.
Auguri a tutti i lavoratori del mondo, oggi non è una festa qualunque, ma è la festa del trionfo dell'operosità dell'uomo. Un pensiero particolare oggi va anche a coloro che sono rimasti disoccupati e a coloro che hanno perso la vita lavorando, a causa della negligenza altrui.
Riflessione: "Il lavoro allontana tre grandi mali: la noia, il vizio ed il bisogno". Voltaire