I miei lettori

sabato 1 novembre 2008

2 novembre


Il 2 novembre è una data che coinvolge tutti, chi più, chi meno, ognuno di noi ha perso una persona cara, un genitore, un figlio, una moglie, un marito, un parente, un amico, un collega, un professore, un vicino, un conoscente (gli esempi non hanno fine), come non tenere a memoria il loro ricordo, nella consapevolezza della loro protezione ultraterrena? Oggi, sebbene in anticipo di un giorno, sono andato al cimitero del mio paese, non mi piace andarci, a dir il vero, sentivo dentro qualcosa che mi induceva a farlo, e comunque ho preferito andarci solo, quanta gente, quante lacrime, quanta tristezza, mi sono sentito una nullità di fronte a tanto dolore. Ho cercato di fare visita a tutti quelli che conoscevo, sicuramente qualcuno mi sarà sfuggito (e spero che mi perdoni), mentre cammini e guardi le foto delle lapidi il più delle volte si rimane sconcertati alla vista di qualcuno che magari avevi incontrato qualche giorno prima o che pensavi fosse fuori. La morte non risparmia nessuno colpisce tutto e tutti in qualunque fascia di età. Un pensiero strano e singolare comunque mi assale ogniqualvolta mi capita di visitare il camposanto: la curiosità di sapere quale sarà il punto preciso della mia sepoltura, la data della mia morte, invece,  non mi interessa saperla in anticipo,  tanto a che serve? Chiedo solo alla morte un piacere, che possa prendermi senza lasciare la mia famiglia nei casini, come è già capitato alla morte di mio padre, quando ancora ragazzino, mi ritrovai uomo dall'oggi al domani a portare le redini delle responsabiltà familiari.

Riflessione: "Sol chi non lascia eredità d'affetti, poca gioia ha dell'urna".  U. Foscolo

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11 commenti:

Pupottina ha detto...

ciao
è vero.
Foscolo con poche parole ha sintetizzato l'agonia di chi resta...
io ne so qualcosa ed oggi ero a passeggio fra le tombe. ormai troppe persone le vado a trovare lì...

Spinoza ha detto...

Se penso a quanta gente che conoscevo... perfino compagni di scuola, che sono là.

ASTERIX ha detto...

non ho molte opinioni in merito e credo che sia pure un po' ipocrita ricordarmi dei defunti solo in questo giorno...e io purtroppo sono ipocrita

stella ha detto...

Peppe,ho già espresso la mia opinione da calliope: i defunti bisogna ricordarli ogni giorno.

Vieni a consolarti da me.

Alice. Caterina Narracci ha detto...

Che tristezza. Quel silenzio rotta dai passi della gente e quel forte odore di fiori rimangono impressi per sempre nei nostri ricordi.
Caterina

Mestolo e Paiolo ha detto...

Ciao caro Peppe,
anche io penso che i nostri cari, si debbano ricordare ogni giorno dell'anno.
Buona domenica,
Stefano

Gennaro ha detto...

LA morte!!!! Argomento che mi ha affascinato da sempre , per questo amo passeggiare nei cimiteri, ma sempre rispettando il dolore degli altri.
La morte e' secondo me l'unica vera cosa democratica , si prende tutti indistintamente.
Da non credente non credo nell'aldila', il ricordo di quelli che non ci sono piu e' la piu bella cosa per farli ritornare con noi!

lellofieramosca ha detto...

ciao,Peppe
mi è capitato di andare alla ricerca di un defunto(accompagnando una mia zia suora,assente da casa da oltre 20 anni).
Durante questa ricerca ho trovato lapidi di persone conosciute e dimenticate dal passare del tempo.
Ho ritrovato perfino un mio ex compagno di scuola.
Quel giorno mi ha lasciato un senso di tristezza e mi vergogno a dirlo ,da quel giorno evito di girare molto nel cimitero della mia citta'.
Io preferisco ricordarmi delle persone e non vederle dove sono finite.
Meglio avere di loro un bel ricordo.

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Be scegliere in anticipo la dimora che dovremmo avere per un pò di tempo non è poi tanto sbagliato.
L'unica cosa certa di questa vita è proprio la morte e il dopo che spero sia uguale per tutti.
ciao buona settimana Sisifo
(che pensieri profondi!!!)

Desy ha detto...

Anche io credo che bisogna ricordarli ogni giorno, non solo oggi.

Peppe ha detto...

@tutti, il ricordo certo che deve esserci sempre, ma oggi è la loro giornata!