I miei lettori

martedì 18 novembre 2008

"Il sabato del villaggio"


La donzelletta vien dalla campagna
in sul calar del sole,
col suo fascio dell'erba; e reca in mano
un mazzolin di rose e viole,
onde, siccome suole, ornare ella si appresta
dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo,
quando ai dí della festa ella si ornava,
ed ancor sana e snella
solea danzar la sera intra di quei
ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
Già tutta l'aria imbruna,
torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
giú da' colli e da' tetti,
al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
della festa che viene;
ed a quel suon diresti
che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore;
e intanto riede alla sua parca mensa,
fischiando, il zappatore,
e seco pensa al dí del suo riposo. 

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
e tutto l'altro tace,
odi il martel picchiare, odi la sega
del legnaiuol, che veglia
nella chiusa bottega alla lucerna,
e s'affretta, e s'adopra
di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
pien di speme e di gioia:
diman tristezza e noia
recheran l'ore, ed al travaglio usato
ciascuno in suo pensier farà ritorno. 

Garzoncello scherzoso,
cotesta età fiorita
è come un giorno d'allegrezza pieno,
giorno chiaro, sereno,
che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

Riflessione: "Acquista cosa nella tua gioventù, che ristori il danno della tua vecchiezza. E se tu intendi la vecchiezza aver per suo cibo la sapienza, adoprati in tal moda in gioventù, che a tal vecchiezza non manchi il nutrimento".  Leonardo da Vinci
Share

20 commenti:

XPX ha detto...

Grande Giacomo.
Era uno dei poeti che imparavo a memoria più volentieri negli anni della scuola.

lellofieramosca ha detto...

Ciao Peppe
un pò di poesia non guasta mai,
quando poi la poesia diventa anche filosofia,la cosa si fa più interessante.
Alla prossima.

Niente Barriere ha detto...

Ciao Peppe permettimi ma a me giacomo leopardi mette dentro una gran tristezza per cui no comment.


In America ora invece sono molto più tranquilli malgrado la crisi. l'amico di Silvio non farà più danni (ha ancora 2 mesi in realtà), addirittura pare che, anche la CNN ne ha parlato, di una possibile fine ingloriosa del condottiero americo-mondiale di questi ultimi anni?
Se vuoi saperne di più passa nel mio blog e commenta la notizia che ho riportato.

un salutone

Kylie ha detto...

Anche a me piace molto questa poesia del Leopardi. Allegra e spensierata.
Un abbraccione

FulviaLeopardi ha detto...

citi il parente, eh? l'avevo portata agli esami di quinta elementare...200 anni fa

stella ha detto...

Due grandi uomini...La speranza e le aspettative del sabato per la domenica,dì di festa, sono tante,per questo è il giorno più bello della settimana.

Prepararsi in gioventù,per vivere serenamente e con saggezza la vecchiaia...

Pupottina ha detto...

ho i brividi a sentirla leggere così bene....
anche Leonardo aveva ragione... se non ci nutriamo da giovani, da vecchio non avremo sapienza...

^________________^

buon mercoledì

articolo21 ha detto...

Altro che pessimista. Giacomo Leopardi era un combattente.

evergreen ha detto...

Il guaio di questi nostri tempi aridi e oscuri è che non brilla più la vivida stella vivida poesia! Hai fatto bene a pubblicare questo bellissimo post! Bravo....

sirio ha detto...

Intramontabile,grande Giacomo...
a cui si abbina benissimo la citazione del Genio per eccellenza.

Grazie,Peppe!

frufrupina ha detto...

Bellissima questa poesia,Giacomo Leopardi aveva il suo modo di incidere poesie fantastico. Ogni singola frase che scriveva era un pò come una perla di saggezza...SONO CONTENTA DI AVER RILETTO A DISTANZA DI TANTO TEMPO QUESTA SPLENDIDA POESIA.Grazie Gennaro di averci fatto sognare,con la sua poesia.

frufrupina ha detto...

opss.scusa mi sono resa conto di averti chiamato Gennaro,scusa...comunque grazie ancora Peppe per aver fatto si che questa poesia venga riletta...bravo...a presto ciao.

ASTERIX ha detto...

il giacomo e' sempre il giacomo ma anche peppe non scherza...UNICO

Guernica ha detto...

A me Leopardi è sempre piaciuto, benchè tutti lo considerassero triste!
Bello rileggere questi versi..riportano a galla molti ricordi!:)

Desy ha detto...

Un grande Leopardi!!!

Niente Barriere ha detto...

Revocata dal Levi la Legge Ammazza Blog - vieni a vedere e commentare sul mio Blog questa importantissima notizia apparsa in comunicato stampa pochi minuti fa

un saluto da Raimondo

Pupottina ha detto...

ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Altri libri ha detto...

la poesia ci stà sempre bene.
ciao

Gennaro ha detto...

la mia maestra elementare era un fans sfegatata di leopardi ce ne dava a kili di poesie da imparare rigorosamente bene a memoria e anche metteva il voto sull'interpretazione teatrale.

Memole ha detto...

Leopardi è il mio poeta preferito! ^_^
Bellissima poi la frase finale.
Un salutone