I miei lettori

sabato 12 luglio 2008

Evirazione per gli stupratori...


E' di recente cronaca, lo stupro sfociato in assassinio, da parte di un cittadino uruguaiano di una ragazza italiana in vacanza in Spagna. Certo la notizia di una violenza su un essere umano, uomo, donna e bambino che sia, in se per sè suscita malcontento e soprattutto rabbia. Storie del genere se ne sentono tutti i giorni, è vero anche che nelle passate legislature italiane si è cercato di inasprire i reati di violenza, tuttavia di castrazione chimica non se ne avuta notizia! Oggi un altra ragazza del nord Italia vittima di uno stupro e caduta in depressione per ovvi motivi si è tolta la vita. I suoi violentatori liberi e sereni, lei invece suicida! Che vergogna non se ne può più, per andare in galera bisogna rubare la mela dal fruttivendolo... Per essere liberi bisogna fare il peggio. Certo che è un paradosso. Io comunque di una cosa sono convinto che ci vuole maggiore rigore e severità della pena riccorrendo anche all'evirazione di questi esseri che non sono degni di essere chiamati uomini. Ogni fatto di cronaca del genere è un sconfitta per la società civile.
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1 commento:

Luciano Riccardi ha detto...

Non è necessaria la castrazione chimica, sarebbe sufficiente far rispettare la pena prevista senza sconti e senza aiutini vari.
La legislazione italiana del resto in questi anni si è dedicata a togliere le pene per i grandi reati, lasciando che sia il popolino a soffrire per i "Piccoli"... ci sarà del resto un motivo...