I miei lettori

venerdì 18 luglio 2008

Stop ai furbi!



Malattia, medico obbligatorio
Stretta sui dipendenti pubblici

La visita del medico fiscale "è sempre obbligatoria anche nelle ipotesi di prognosi di un solo giorno, salvo particolari impedimenti del servizio del personale". Scatta con una circolare firmata dal ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, la stretta sulle assenze dei dipendenti pubblici che prevede anche la decurtazione dello stipendio, per i primi 10 giorni di assenza, per malattia o permessi.
La circolare, che è stata inviata alla Corte dei conti per la registrazione, si legge in una nota, chiarisce il nuovo regime delle assenze per malattia introdotto dal provvedimento, sia dal punto di vista della retribuzione spettante in caso di assenza sia per le modalità di certificazione. In particolare, la decurtazione della retribuzione si applica ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza.
Per quanto concerne le modalità di certificazione della malattia, si specifica che il terzo evento di malattia nell'anno solare e le assenze superiori a dieci giorni debbono essere giustificati con la presentazione all'amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati.
Le amministrazioni dovranno inoltrare obbligatoriamente la richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo giorno. La circolare fornisce indicazioni alle amministrazioni circa l'incidenza delle assenze dal servizio ai fini della distribuzione dei fondi per la contrattazione collettiva, ribadendo i principi in materia di premi e chiarendo che comunque nessun automatismo è consentito nella distribuzione delle somme.
Viene posto in particolare l'accento sulla necessità di valutare l'apporto individuale ai fini di attribuire premi di produttività, di risultato e incentivi. I contratti collettivi dovranno quantificare i permessi retribuiti spettanti stabilendo sempre un monte ore massimo.

(Tratto da http://www.tgcom.it/ del 18/07/2008)

P.S.: Ora mi domando e dico: spero che a nessuno capiti di ammalarsi di una grave patologia e di assentarsi per lunghi tempi dal lavoro, altrimenti, oltre al danno fisico e morale, ci sarà quello economico per sè e per i familiari eventulmente a carico.
Siamo messi proprio bene!!!! Moriremo di fame? Faremo la fila ai servizi sociali del comune o alla caritas diocesana cittadina? Non ammalatevi cercate di mantenervi sani nel corpo e nella mente: mens sana in corpore sano.
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1 commento:

Luciano Riccardi ha detto...

Come molti affari italici, i deboli non troveranno la soluzione, gli altri si...