I miei lettori

venerdì 13 giugno 2008

Ken Shiro

Ken Shiro è il protagonista di una grande serie televisiva che la maggior parte dei ragazzi ha sicuramente visto o ne ha sentito parlare. Ken Shiro fa parte della divina scuola di Hokuto, ed oltre a lui ne fanno parte anche tre suoi fratelli: Raul, suo acerrimo nemico, Toky e Jaggher (quest'ultimo è un povero cretino che farà subito una brutta fine). Nel corso della serie si distinguono 2 scuole di combattimento, quella di Hokuto e quella di Nanto. Alla scuola di Nanto fanno parte sei combattenti principali: Scin, Rey, Iuda, Sciu, Sauzer e Giulia. Esistono tre serie televisive, ma solo due sono state date alla televisione, mentre la terza è uscita una volta in edicola. Nella prima serie Ken Shiro affronta diversi combattenti Nanto, e fa amicizia con Rey, che diventa un suo grande amico. La sfida principale di questa serie è tra Ken e suo fratello Raul. Nello scontro finale Ken sconfigge Raul, e quest'ultimo si sacrifica per donare tre anni di vita a Giulia. In questa serie due bambini, Linn e Bart, hanno una certa importanza, e ricompariranno nella serie successiva. Nella seconda serie questi ultimi due sono ormai adulti. Linn viene rapita e portata nell'isola al di là dell'ultimo mare che esiste sulla terra, il Mar Morto. L'isola è quella dei demoni, in cui tutte le persone fin dalla nascita vengono addestrate per diventare dei combattenti. L'isola è comandata da tre demoni, i più forti: il 3° demonio Ron, il 2° Io ed il 3° Caio.Tutti e tre fanno parte della scuola di Hokuto Gemmin, che sarebbe in teoria più forte della divina scuola di Hokuto. Ken Shiro ed Io sono fratelli, e si dovranno scontrare, ma non ci sara ne un vincitore ne un vinto, perchè Ork, alleato di Ken Shiro colpisce a morte Io, perchè sapeva che due fratelli hanno la stessa forza e che alla fine si sarebbero uccisi a vicenda. lo scontro finale tra Ken e Caio viene vinto da Ken, e si scopre che Caio è anche lui un discendente della divina scuola di Hokuto. Nel luogo dello scontro muoiono Caio e Io. Così si conclude la seconda serie. La terza non l'ho vista, ma ho saputo qualcosa da altri siti. Ken insegna la tecniche della divina scuola di hokuto ad un suo alievo, e quest'ultimo poi si ribella credendo di essere più forte del suo maestro, ma Ken Shiro gli dà una bella lezione(questo è quello che credo, ma non ne sono sicuro).
In Italia Ken il Guerriero è stato criticato per l'eccessiva violenza; vi è stato addirittura chi ha voluto rintracciarvi diretti collegamenti a fatti di cronaca, vedendovi una fonte d'incitamento ad alcuni episodi di vandalismo in cui alcuni giovani lanciavano sassi da cavalcavia sulle auto in corsa. Nel caso specifico, il collegamento sarebbe stato offerto dal ritrovamento di alcuni numeri del manga di Ken il guerriero tra gli effetti personali di uno degli indagati in una perquisizione del 1997. Ne seguì una serie di accuse da parte di televisione e giornali, in cui si imputava al personaggio lo stimolo a comportamenti emulativi e persino di costituire un esempio diretto per la modalità operativa dei vandali. Si tratta evidentemente di una connessione del tutto infondata, basti considerare come nello scenario post bellico dell' azione il "traffico" sia limitato per lo più a bande di motociclisti-predoni in pieno deserto, e che nonostante l'efferata violenza dell'opera, i messaggi che essa vuole trasmettere sono del tutto pacifici, professando per lo piu sentimenti di amore, amicizia e rispetto verso il prossimo.


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4 commenti:

Luciano Riccardi ha detto...

Che le immagini di questo cartone animato siano violente, è fuor di dubbio; infatti, bambino, ero disgustato da Ken e non lo guardavo mai. Poi, adulto, l'ho apprezzato molto di più. Approfondendo la genesi dei cartoni animati giapponesi si scopre infatti che non tutti sono rivolti ai bambini, come in maniera erronea credono molti in Italia.
Tutti gli eroi di Nanto sono affascinanti; da Shin, che provoca Ken per cercare una "nobile morte" in battaglia per placare il proprio dolore di amore non corrisposto, a Rei al perfido Yuda, che infine confida il suo amore allo stesso Rei che lo ha sconfitto...
Insomma, le storie sono più complesse di quello che possono apparire; la televisione, con la sua passività ed universalità, banalizza troppo spesso dei contenuti anche interessanti, come in questo caso.
Tuttavia, preferisco a Ken la prima serie di Gundam, ed il mio eroe è Char Aznable, elegante ed affascinante "barone rosso"...
Felice san ne sa qualche cosa...

Gennaro ha detto...

Ken Shiro onestamente non rientrava e non rientra tra i miei preferiti, anzi arrivo a dire che avro' visto si e no qualche pezzo di puntata!
Gundam era notevole, ma il mio preferito in assoluto era Bem.
Povero ragazzo deforme che viveva che una coppia di altri mostri , ma portando del bene in giro per le citta'.

Anonimo ha detto...

Si ne so qualcosa, Char Aznable è un personaggio affascinante e complesso che solo dopo molti anni abbiamo potuto apprezzare pienamente.Perchè Gundam non è comunque un'opera per bimbetti.....anzi.....
Parlando di Ken il guerriero entriamo in un mondo ancora diverso e sicuramente non per bimbetti.
FELICE SAN

Spinoza ha detto...

A me non piaceva tantissimo, non tanto per la violenza quanto per la ripetitività delle puntate... mi sembravano tutte uguali...