I miei lettori

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venerdì 20 febbraio 2009

La Lettera di Oscar Wilde all'amato Bosie

Roberto Benigni durante il suo intervento al Festival di Sanremo ha recitato una lettera che Oscar Wilde inviò dal carcere al suo innamorato Alfred Douglas, concludendo ha detto:
«È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la stupidità. Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell’altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell’umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore».

Lunedì sera [29 aprile 1895]
Carcere di S.M., Holloway

Mio carissimo ragazzo,
questo è per assicurarti del mio amore immortale, eterno per te. Domani sarà tutto finito. Se la prigione e il disonore saranno il mio destino, pensa che il mio amore per te e questa idea, questa convinzione ancora più divina, che tu a tua volta mi ami, mi sosterranno nella mia infelicità e mi renderanno capace, spero, di sopportare il mio dolore con ogni pazienza. Poiché la speranza, anzi, la certezza, di incontrarti di nuovo in un altro mondo è la meta e l' incoraggiamento della mia vita attuale, ah! debbo continuare a vivere in questo mondo, per questa ragione. Il caro *** mi è venuto a trovare oggi. Gli ho dato parecchi messaggi per te. Mi ha detto una cosa che mi ha rassicurato: che a mia madre non mancherà mia niente. Ho sempre provveduto io al suo mantenimento, e il pensiero che avrebbe potuto soffrire delle privazioni mi rendeva infelice. Quanto a te (grazioso ragazzo dal cuore degno di un Cristo), quanto a te, ti prego, non appena avrai fatto tutto quello che puoi fare, parti per l' Italia e riconquista la tua calma, e componi quelle belle poesie che sai fare tu, con quella grazia così strana. Non esporti all' Inghilterra per nessuna ragione al mondo. Se un giorno, a Corfù o in qualche isola incantata, ci fosse una casetta dove potessimo vivere insieme, oh! la vita sarebbe più dolce di quanto sia stata mai. Il tuo amore ha ali larghe ed è forte, il tuo amore mi giunge attraverso le sbarre della mia prigione e mi conforta, il tuo amore è la luce di tutte le mie ore. Se il fato ci sarà avverso, coloro che non sanno cos'è l'amore scriveranno, lo so, che ho avuto una cattiva influenza sulla tua vita. Se ciò avverrà, tu scriverai, tu dirai a tua volta che non è vero. Il nostro amore è sempre stato bello e nobile, e se io sono stato il bersaglio di una terribile tragedia, è perchè la natura di quell' amore non è stata compresa. Nella tua lettera di stamattina tu dici una cosa che mi dà coraggio. Debbo ricordarla. Scrivi che è mio dovere verso di te e verso me stesso vivere, malgrado tutto. Credo sia vero. Ci proverò e lo farò. Voglio che tu tenga informato Mr Humphreys dei tuoi spostamenti così che quando viene mi possa dire cosa fai. Credo che gli avvocati possano vedere i detenuti con una certa frequenza. Così potrò comunicare con te. Sono così felice che tu sia partito! So cosa deve esserti costato. Per me sarebbe stato un tormento pensarti in Inghilterra mentre il tuo nome veniva fatto in tribunale. Spero tu abbia copie di tutti i miei libri. I miei sono stati tutti venduti. Tendo le mani verso di te. Oh! possa io vivere per toccare i tuoi capelli e le tue mani. Credo che il tuo amore veglierà sulla mia vita. Se dovessi morire, voglio che tu viva una vita dolce e pacifica in qualche luogo fra fiori, quadri, libri, e moltissimo lavoro. Cerca di farmi avere tue notizie. Ti scrivo questa lettera in mezzo a grandi sofferenze; la lunga giornata in tribunale mi ha spossato. Carissimo ragazzo, dolcissimo fra tutti i giovani, amatissimo e più amabile. Oh! aspettami! aspettami! io sono ora, come sempre dal giorno in cui ci siamo conosciuti, devotamente il tuo, con un amore immortale Oscar.
(dal "De Profundis")
Riflessione: "Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore". Sofocle

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venerdì 13 febbraio 2009

Essere o non essere...


Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte. 
Morire, dormire, sognare forse: ma qui é l'ostacolo, quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale, ci trattiene: é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti. 
Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo, le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso, le angosce del respinto amore, gli indugi della legge, la tracotanza dei grandi, i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri, quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale? Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca, se non fosse il timore di qualche cosa, dopo la morte, la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore, a sgomentare la nostra volontà e a persuaderci di sopportare i nostri mali piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo? Così ci fa vigliacchi la coscienza; così l'incarnato naturale della determinazione si scolora al cospetto del pallido pensiero. E così imprese di grande importanza e rilievo sono distratte dal loro naturale corso: e dell'azione perdono anche il nome...

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venerdì 10 ottobre 2008

Noi e gli anni 80.

Con questo video, voglio far ritornare alla mente di chi è mio coetaneo, ma anche di chi non lo è, una scarellata di fotogrammi descrittivi una grande generazione passata e rimpianta da molti di "noi", ovvero quella dei mitici anni 80, quando riuscivamo a divertirci con poco ed eravamo semplicemente sereni e spensierati e vedevamo tutto con occhi diversi. Solo chi ha vissuto quegli anni puo capire fino in fondo cosa siano stati effettivamente per "noi". Ora tutto sta a "voi"!
Riflessione: "Poiché il tempo non è una persona che potremo raggiungere sulla strada quando se ne sarà andata, onoriamolo con letizia e allegrezza di spirito quando ci passa accanto". J. W. Goethe
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giovedì 2 ottobre 2008

L'orsetto.

Papi mi dai l'orsetto Winnie! E' quello che mi sento dire tutte le sere da mio figlio quando la sera riceve il saluto della buonanotte direttamente a letto. Ma perchè tutti i bimbi vogliono un orsetto nel loro letto e se lo tengono stretto stretto al loro corpicino, si sentono protetti da un amico immaginario oppure vogliono tramettere un messaggio incomprensibile a noi grandi? Io penso che la paura dei piccoli sia quella di crescere e di essere simili a noi adulti che il più delle volte riusciamo solo ad essere un pessimo esempio davanti ai loro occhi, il loro essere fanciulli è quanto di più bello si possa assaporare oggettivamente parlando, allora desumo che l'orsetto non è altro che l''alter ego di una figura genitoriale che veglia durante la notte la loro innocenza. Figlio mio, desidererei che rimanessi sempre così come sei con il tuo Winnie accanto ora, invece di altro domani, quel domani che spero possa arrivare quanto più tardi possibile, poichè allora anche tu prenderai il volo (come giusto che sia).
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venerdì 19 settembre 2008

Caino o Abele.


Nella mia vita sono stato Caino o Abele? Sono stato più Caino e meno Abele o più Abele e meno Caino? La mia coscienza se lo chiede molto spesso, ma l'orgoglio soffoca la vera risposta, quella che non ho saputo dare mai per mancanza di coraggio a dire basta. E' l'orgoglio maledetto che gioca sempre la sua parte, ti annebbia il cervello, ti offusca il cuore e non ti fa capire che in certe battaglie non ci sono vittorie, ma solo sconfitte. Quando sei perdente non vuoi ammettere di esserlo e continui imperterrito a proseguire il cammino della vita non accorgendoti che il tempo è tiranno, poichè fugge inesorabilmente e quando decidi di cambiare forse è troppo tardi. 
Riflessione: "Se i tuoi principi morali ti rendono triste, stai certo che sono sbagliati".  R. L. Stevenson

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lunedì 15 settembre 2008

Un grazie ad una grande scrittrice svedese.


"Io  scrivo per divertire il bambino che c'è in me e posso solo sperare, che nel fare questo, io riesca anche a far divertire qualche altro bambino. Se sono stata capace anche di rallegrare una sola infanzia triste, allora sono soddisfatta". Astrid Lindgren, di origine svedese, è stata una delle più grandi scrittrici per l'infanzia e non solo del Novecento, candidata più volte al premio nobel per la letteratura, dalla sua penna sono nati alcuni tra i personaggi più belli per ragazzi e grandi... Pippi Calzelunghe, Emil, Karlsson hanno un fascino che varca i confini di qualsiasi età, personaggi indimenticabili che sono ancora oggi tra le cose che mi piacciono di più. Per cui non poteva mancare qui un riferimento ad una grande donna che ha dato un notevole contributo alla letteratura giovanile, tanto da essere uno dei punti di riferimento per la pedagogia in genere e per molti scrittori di narrativa che hanno cercato di emularla.

Riflessione: "ll bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé."  P. Neruda


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sabato 6 settembre 2008

La gente non parla più così.

Grande monologo eh? Eccellente interpretazione di Charlie Chaplin ne "Il Grande Dittatore", film del 1940, considerato per le sue peculiarità un evento straordinario, uscito nel pieno della seconda guerra mondiale, forte satira al nazismo; oserei dire che qui è racchiuso il senso della vita, ma anche quello dell'amore, gli assi su cui dovrebbe ruotare tutto questo mondo, ma noi uomini siamo troppo ciechi per accorgercene. Spero che ci sia gente che possa ancora parlare in questi termini!

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sabato 30 agosto 2008

Tom Tom mania.


Mi dovete spiegare una cosa, ma a cosa serve sto cavolo di navigatore satellitare che sta facendo rincoglionire tutti? Io posso capirne l'utilità per chi usa l'autovettura per lavoro o per altra necessità, ma ora si vede sto congegno elettronico, tra l'altro ora accessibile a tutti per il basso costo, in tutte le macchine e si vedono tutti i conducenti che lo usano addirittura nel proprio paese, quasi fossero altrove o in capo al mondo, c'è chi anche ha istallato un software nel proprio telefonino e lo utilizza come tom tom. Oggi mi ha chiamato un caro amico chiedendomi dove mi trovassi ed io semplicemente gli ho indicato una strada molto nota della mia città, lui invece come uno stralunato mi ha detto di non ricordare l'indirizzo e comunque che mi avrebbe raggiunto con il tom tom: roba da matti, tutti pazzi per il navigatore, quasi quasi lo regalerò ad una persona che conosco molto bene così troverà la strada per andare......
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venerdì 29 agosto 2008

Saggezza cinese.

LA PACE
Non importa che tu sia
uomo o donna
vecchio o fanciullo,
operaio, contadino, commerciante,
soldato o studente,
non importa quale sia
il tuo credo politico
o quello religioso;
se ti chiedono qual è la cosa
più importante per l'umanità
rispondi
prima
dopo
sempre
la Pace!

Li Tien Min


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mercoledì 20 agosto 2008

Quando la Chiesa censurò il premio Oscar Roberto Benigni.


Questo film di Renzo Arbore fu censurato e ritirato dalle sale appena uscito all'inizio degli anni ottanta, in quanto accusato di vilipendio alla religione, naturalmente è stato ed è tuttora poco conosciuto, non avendolo visto quasi nessuno. E' una rara chicca del cinema italiano, da non perdere il monologo del Benigni nel giudizio universale. Eh si, Roberto semper docet!









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Un mito nel mito.


Don Bastiano sta nel Marchese del Grillo come Flavio Bucci sta in Alberto Sordi. Insieme all'Albertone nazionale, compone il cast di questo straordinario film del 1981 che è Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli, il mitico, per me, Flavio Bucci che interpreta il personaggio di Don Bastiano, un prete che, dopo essere stato scomunicato per aver lavato col sangue un'onta che, a suo dire, aveva gettato il disonore sulla sua famiglia (spassosissimo il racconto che egli stesso fa della sua storia), ha deciso di consacrarsi al banditismo. Durante la sua esecuzione sul patibolo grande è il monologo e grande è la sua interpretazione di artista che fa scuola di teatro a 360º:

«E voi massa di pecoroni invigliacchiti sempre pronti a inginocchiarvi, a chinare la testa davanti ai potenti...adesso inginocchiatevi e chinate la testa davanti a uno che la testa non l'ha chinata mai sennò davanti a questo "strummolo" quì" (la ghigliottina)!!!!»

«Pure io posso perdonare chi mi ha fatto male: in primis, al Papa, che si crede il padrone del cielo, in secundis, a Napuliouone, che si crede il padrone della Terra, e per ultimo al boia, qua, che si crede il padrone della morte, ma soprattutto, posso perdonare voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo! E adesso boia, mandami pure all'altro mondo! Da quel Dio Onnipotente, Lui sì, Padrone del Cielo e della Terra, al quale al posto dell'altra guancia, io porgo tutta la capoccia»

Uno come Bastiano lo ammazzerebbero pure oggi...perchè dice la verità!








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martedì 19 agosto 2008

Enigma risolto!

E' nato prima l'uovo o la gallina? Finalmente, l’angoscioso dilemma che per anni ci ha tormentato, pare sia stato risolto nel passato 2006, l’annosa questione ha una risposta e viene dal Prof. John Brookfield Genetista dell'Università di Nottingham (Inghilterra): l’uovo viene prima della gallina. Perché? «Il patrimonio genetico non cambia durante la vita di un organismo» afferma lo scienziato. «L’uccello che nel corso dell’evoluzione si è trasformato nell’attuale pollo in tempi preistorici pertanto deve essere stato un uovo». La ricerca, a metà strada tra scienza e saggezza popolare, ha chiamato in causa genetisti e biologi, ma anche filosofi e… produttori di uova. A onor del vero, bisogna però anche dire che non tutti gli scienziati sono concordi e continuano a studiare il problema. Staremo a vedere!
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martedì 12 agosto 2008

La lingua di Dante? La parliamo poco bene, cittadini italiani.

Perché in Italia si parla poco e male l'italiano? Ma il nostro è solo un paese di dialetti? Come dice il comico Enrico Brignano la nostra lingua italiana è figlia del greco e del latino che sono due lingue morte e quando uno è orfano di genitori non parte certo avvantaggiato! Abbiamo così tanta difficoltà a formulare un discorso brillante ed un eloquio scandito da frasi fluide che abbiam bisogno del T9 (text on 9 keys......vocabolario inserito all'interno del software del cellulare che permette di ricercare la parola digitata senza la composizione diretta del testo, tramite la soluzione di diverse possibili e corrette soluzioni). Forse è malata e minata di termini che non sono nostri ma che bensì abbiamo accolto, perché nella nostra infinita bontà accogliamo tutti come i termini anglofoni e francofoni che abbondano nei discorsi più comuni e banali. Godetevi questa prestazione artistica del mattatore Brignano, da cui si evince la certezza di una verità: parliamo male l'italiano e la nostra dizione presenta per lo più cadenze dialettali.





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lunedì 11 agosto 2008

Se la matematica è un opinione, la Puglia è un'equazione.

La Puglia è la mia regione di appartenenza, è bellissima sia dal punto di vista paesaggistico che culturale; culla di numerose civiltà è stata nella storia crogiolo di numerose culture di popoli susseguitisi tra loro (Apuli, Dauni, Peuceti, Messapi, Greci, Saraceni, Bizantini, Normanni, Longobardi, Spagnoli e Francesi) che nel tempo hanno caratterizzato la struttura poliedrica dialettale e diciamo anche sociale dei pugliesi. Dico poliedrica per le sue molteplici sfaccettature riconducibili soprattutto all'aspetto dell'idioma che varia ad esempio nei dialetti locali anche a breve distanza chilometrica. Vi posso garantire che a volte da un paese all'altro, sia pur confinante, non si capisce un bel niente. Ritengo che in senso astratto siamo un esempio di federalismo, in ogni comune si sente in senso più marcato del termine la differenza di idioma e cultura. Per farvi avere un idea di come si parla in Puglia, qui sotto c'è un simpatico video tratto dal portale "Yuotube", nel quale apprezzerete una performance del mitico Pino Campagna, comico pugliese della zona foggiana, che si è fatto conoscere, per la sua bravura, in ambito nazionale nella trasmissione Zelig sulle reti Mediaset: fatevi due risate!





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domenica 10 agosto 2008

Il paese dei balocchi è a casa mia.

La maggior parte di noi ricorda che da bambini ci venivano raccontate storielle e fiabe dalla mamma o dalla nonna o magari dalle maestre dell'asilo, che, per la maggiore, facevano riferimento al fantastico paese dei balocchi, un posto meraviglioso dove tutti i bambini potevano trovare tutti i giocattoli possibili ed immaginabili. Quante volte ho immaginato di andarci da piccolo per potervici trovare qualcosa in più, visto che, almeno durante la mia infanzia, non tutte le famiglie si potevano permettere di accontentare i desideri dei propri figli, attesa la loro situazione economica. Oggi guardavo la stanza dei miei due bambini (che è ora lo standard delle camerette della maggior parte dei fanciulli) e mi sono chiesto tra me se il paese dei balocchi si fosse trasferito nella stanza dei miei figli! Cosa non hanno! C'è di tutto dai giochi più semplici a quelli più complessi, ogni circostanza, dal compleanno alle feste natalizie, dall'onomastico alla promozione, è un occasione in cui penso tutti i bambini fanno il rifornimento o meglio l'update di quello che la piazza offre in quel momento. Ma quale era il mio giocattolo preferito? Eh si, due cose hanno accompagnato veramente la mia fanciullezza, la Graziella, bicicletta che mi ha portato dappertutto ed il Super Santos, pallone con il quale ho giocato le migliori partite di calcio della mia vita. Cari amici internauti e il vostro gioco preferito quale è stato?
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giovedì 7 agosto 2008

Sento la nostalgia del.....la Lira: un amore che non è mai morto.

Oh quanto mi manchi! Oh quanto è stato bello stare con te! Che fine hai fatto? Sei andata via contro la mia e (penso la) tua volontà e per colpa di qualcuno mi hai lasciato solo in balia delle onde del tuo sostituto. Quante cose potevo fare con te, ora invece non mi resta che il tuo indelebile ricordo e l'affanno di chi pensa di arrivare a fine mese.


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sabato 2 agosto 2008

In Italia? Bella figura!


Vi sottopongo ad una riflessione il testo di "In Italia", una delle ultime canzoni del rapper italiano Fabri Fibra cantata con Gianna Nannini.
Potete, comunque, anche guardare il video se vi scoccia leggere le parole del brano.

"Ci sono cose che nessuno ti dirà… ci sono cose che nessuno ti darà… sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezza verità dove fuggi? in italia pistole in macchine in italia machiavelli e foscolo in italia i campioni del mondo sono in italia benvenuto in italia fatti una vacanza al mare in italia meglio non farsi operare in italia non andare all’ospedale in italia la bella vita in italia le grandi serate e i gala in italia fai affari con la mala in italia il vicino che ti spara in italia… rit. (x2) Ci sono cose che nessuno ti dirà… ci sono cose che nessuno ti darà… sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità dove fuggi? in italia i veri mafiosi sono in italia i più pericolosi sono in italia le ragazze nella strada in italia mangi pasta fatta in casa in italia poi ti entrano i ladri in casa in italia non trovi un lavoro fisso in italia ma baci il crocifisso in italia i monumenti in italia le chiese con i dipinti in italia gente con dei sentimenti in italia la campagna e i rapimenti in italia… rit. (x2) Ci sono cose che nessuno ti dirà… ci sono cose che nessuno ti darà… sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità dove fuggi? in italia le ragazze corteggiate in italia le donne fotografate in italia le modelle ricattate in italia impara l’arte in italia gente che legge le carte in italia assassini mai scoperti in italia volti persi e voti certi in italia rit. (x2) Ci sono cose che nessuno ti dirà… ci sono cose che nessuno ti darà… sei nato e morto qua sei nato e morto qua nato nel paese delle mezze verità dove fuggi… (x2)"




Ma, secondo voi, che idea si potranno fare gli stranieri della nosta amata Italia dopo che ascolteranno questa canzone ed intenderanno il messaggio che vuole trasmettere?

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giovedì 12 giugno 2008

L'unicorno esiste!


Dove finisce il mito, inizia la storia. Chi lo avrebbe mai detto? Quello che sembrava essere un personaggio mitologico e leggendario delle storie del passato, ora è pura realtà. A quanto pare al Centro di Scienze Naturali di Prato è nato da una coppia di caprioli un cucciolo particolare, ossia un capriolo con al centro un corno che potrebbe essere una malformazione naturale, ma ciò può anche confermare che in passato possono essere nati animali di altre specie (es. cavallo) con la stessa anomalia e da qui può essere nato il c.d. mito dell'unicorno.



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martedì 20 maggio 2008

Dante in Islanda!

Ci sono luoghi "estremi" per chi, come noi, segue i confini della conoscenza. Luoghi che compaiono nelle leggende in tempi diversi e in popoli distanti. Luoghi come quello in cui ci troviamo oggi: l'Islanda. Per alcuni, la mitica "Ultima Thule".Il primo a parlare di Thule, come abbiamo appena sentito, fu il poeta Virgilio, circa trenta anni prima della nascita di Cristo.Una curiosa coincidenza, perché il viaggio che stiamo per affrontare insieme, segue le tracce di un altro e ben più famoso viaggio: quello descritto da Dante nella Divina Commedia. È solo un caso, ma come tutti sanno, la guida scelta dal sommo poeta fu proprio Virgilio.Virgilo, Dante, l'Ultima Thule: 3 nomi che hanno molto in comune.


"Tu se' lo mio maestro e 'l mio autore;

tu se' solo colui da cu' io tolsi
lo bello stilo che m'ha fatto onore".
INFERNO I

Il viaggio che stiamo per iniziare può sembrare molto complicato. Ma non è così. Vi chiediamo di seguirci con attenzione perché stiamo per seguire una pista mai battuta finora.Tutto parte da un libro pubblicato quest'anno da una casa editrice e da una spedizione condotta sul campo da un'equipe internazionale. Dunque un'idea semplice e al tempo stesso sconvolgente: il viaggio di Dante nella Divina Commedia non sarebbe solo un viaggio di fantasia, pieno di metafore e allegorie, ma potrebbe forse essere il racconto cifrato di un viaggio reale, che avrebbe fatto fin qui, in Islanda, nella leggendaria terra di ghiaccio e di fuoco.Secondo i ricercatori, che stiamo seguendo in Islanda e di cui avremo le immagini in esclusiva del loro lavoro sul campo, al centro di tutto potrebbe esserci un tesoro nascosto. Qualcosa di cui Dante avrebbe lasciato traccia per chi fosse stato in grado di decifrare il codice segreto delle sue terzine.

"O voi ch'avete li 'nteletti sani,
mirate la dottrina che s'asconde
sotto 'l velame de li versi strani"
INFERNO IX

Il segreto di Dante non sarebbe celato solo nei versi della commedia, ma anche in alcuni quadri di artisti altrettanto famosi. Maestri del calibro di Botticelli e Leonardo Da Vinci. D'altronde questa Terra esercita il suo fascino magico per diversi motivi. Il primo è che molti studiosi, come abbiamo detto all'inizio di questo viaggio, la identificano con l'Ultima Thule.Anche Giulio Verne, grande scrittore molto legato ai circoli esoterici, individua in uno dei vulcani sepolti dal ghiaccio l'entrata per il suo "Viaggio al centro della Terra".Conoscenze antiche quelle a cui avrebbe attinto Verne. Le stesse che forse permisero a Leif Erikson, il grande eroe vichingo di raggiungere l'America ben 500 anni prima di Cristoforo Colombo, intorno all'Anno Mille.Forse perché il leggendario Leif non fu il primo a compiere tale avventura.
Secondo i testi cinesi, Shan Hai Ching T'Sang-Chu e Shan Hai Jing avrebbero raggiunto le coste americane passando lo stretto di Bering già nel 2640 avanti Cristo, durante una missione voluta dall'imperatore Huang Ti.Le leggende Indù raccontano invece di viaggi verso il Messico tra l'800 e il 400 avanti Cristo. Lo scopritore, che avrebbe poi vissuto tra gli Atzechi si chiamava vixepecocha.Il primo europeo, sempre secondo leggende non accertate, sarebbe stato il monaco irlandese San Brendano vissuto a cavallo tra il 400 e il 500 dopo Cristo. Ben 5 secoli prima dell'impresa dell'islandese Leif Erikson, narrata nella saga di Erik il Rosso nel dodicesimo secolo.C'è chi sostiene che prima di Colombo, a raggiungere l'America, sarebbero stati anche uomini affiliati all'ordine dei Templari: alcuni cavalieri sarebbero stati spediti in messico all'inizio del XII secolo a recuperare oro con cui finanziare la costruzione delle imponenti cattedrali gotiche, mentre nel 1398 Harry Saint Clair, guidato dal navigatore veneziano Antonio Zeno avrebbe affrontato l’atlantico per nascondere un tesoro templare nella lontana Oak Island. Storia, questa, che troverebbe conferma nelle decorazioni della misteriosa cappella di Roslyn in Scozia.E non è tutto. Lo stesso Cristoforo Colombo avrebbe ottenuto informazioni vitali per la sua scoperta proprio durante un viaggio in Islanda del 1477, solo 15 anni prima della grande impresa...
Ci troviamo sulla Faglia MedioAtlantica. Questo è uno dei luoghi più magici del pianeta ed era sacro anche agli antichi Islandesi, che qui si riunivano per decidere il loro futuro. Ma in questo che forse è il primo parlamento d'Europa, successe qualcosa di molto strano. Qualcosa che, inaspettatamente – ancora una volta – ha a che fare con i Cavalieri Templari.Ma ora è tempo di partire. Ripercorreremo quello che viene ritenuto il vero viaggio di Dante. Un'avventura che ci porterà ai confini della conoscenza. Intanto c'è ancora qualcosa che vogliamo raccontarvi su questa terra così magica. È la storia di un monte sacro, di un popolo invisibile e di un cancello che porterebbe al centro della terra.
Hvannadalshnukur è la montagna più alta d'Islanda. Per gli islandesi è una montagna magica. L'aspetto suggerisce antiche forze magiche in grado di plasmare 8.500 chilometri quadrati di ghiaccio che avvolgono il massiccio, e seppelliscono i vulcani che dormono – vivi – sotto di esso. La chiamano "La Porta dell'Inferno". Ma quale è il segreto che lo pone nel novero dei luoghi leggendari della Terra? Le tradizioni locali assicurano che la montagna è la sede dell'"Huldulfolk", non un essere bensì un popolo, anzi una progenie: quella degli Elfi.
Il viaggio continua. Siamo sulla Kjelo Route, la più antica strada d'Islanda, una strada che forse venne percorsa da Dante molti secoli fa. Questi boschi e queste montagne sembrano irradiare storie e magia da ogni angolo. Ma noi siamo qui per un motivo più preciso. Ricordiamoci, infatti, che stiamo seguendo le tracce di Dante Alighieri, in quello che sarebbe un incredibile viaggio compiuto in gran segreto su questi stessi sentieri circa 700 anni fa.


"Perché 'l turbar che sotto da sé fanno
l'essalazion de l'acqua e de la terra,
che quanto posson dietro al calor vanno"
PURGATORIO XXVIII

Qui si esce dal Purgatorio, di là Dante va verso il Paradiso. Eccoci al centro di tutta questa storia. Se l'ipotesi del ricercatore italiano fosse corretta, quello sarebbe il trono di Beatrice e questa la Candida Rosa dei Beati.Ma c'è di più: un immenso tesoro sarebbe nascosto al centro delle coordinate "inviateci" da grandi artisti nel corso dei secoli. Qui infatti Dante incontra Dio. Cosa c'è nascosto sotto l'anfiteatro?

Tratto dalla puntata di Voyager del 19 maggio 2008
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