Atteso che mia sorella andrà ad abitare a Bolzano, un posto che oserei dire da incanto, desidererei ardentemente andarla trovare con la mia famiglia e, nell'occasione, pianificherei un salto nella vicina Germania, precisamente a Monaco di Baviera, per essere presente nel mese della mitica festa della birra chiamata appunto "Oktoberfest", dove sicuramente ci sarà da bere a volontà boccali di bionda e da divertirsi con canti e balli insieme a gente di tutto il mondo. Spero di realizzare questo sogno.
I miei lettori
domenica 31 agosto 2008
sabato 30 agosto 2008
Tom Tom mania.

venerdì 29 agosto 2008
Saggezza cinese.
lunedì 25 agosto 2008
Io non funziono.

venerdì 22 agosto 2008
Ricordando Dalida, una diva da non dimenticare.
Questo vuole essere un piccolo omaggio a questa grande, bellissima ed affascinante artista francese, scomparsa nel 1987, che ho sempre ammirato e di cui porterò sempre nel mio cuore un ricordo indelebile. Ho trascritto il testo di una delle sue più belle canzoni "Laissez-moi Danser", che potete ascoltare nel video qui sotto. Se volete maggiori informazioni su di essa potete tranquillamente visitare il suo sito ufficiale in lingua inglese e francese, ve lo consiglio non ve ne pentirete, perchè è molto bello.
Moi, je vis d'amour et de danse
Oggi, interroghiamo...
Ragazzi ai tempi miei, a scuola se venivi interrogato ed eri impreparato o ti giustificavi prima dal professore o ti pigliavi l'insufficienza, ma simili azioni come questa almeno io ed i miei ex compagni di classe non le abbiamo mai fatte, magari qualche altra scemenza si.
mercoledì 20 agosto 2008
Quando la Chiesa censurò il premio Oscar Roberto Benigni.

Questo film di Renzo Arbore fu censurato e ritirato dalle sale appena uscito all'inizio degli anni ottanta, in quanto accusato di vilipendio alla religione, naturalmente è stato ed è tuttora poco conosciuto, non avendolo visto quasi nessuno. E' una rara chicca del cinema italiano, da non perdere il monologo del Benigni nel giudizio universale. Eh si, Roberto semper docet!
Un mito nel mito.

Don Bastiano sta nel Marchese del Grillo come Flavio Bucci sta in Alberto Sordi. Insieme all'Albertone nazionale, compone il cast di questo straordinario film del 1981 che è Il Marchese del Grillo di Mario Monicelli, il mitico, per me, Flavio Bucci che interpreta il personaggio di Don Bastiano, un prete che, dopo essere stato scomunicato per aver lavato col sangue un'onta che, a suo dire, aveva gettato il disonore sulla sua famiglia (spassosissimo il racconto che egli stesso fa della sua storia), ha deciso di consacrarsi al banditismo. Durante la sua esecuzione sul patibolo grande è il monologo e grande è la sua interpretazione di artista che fa scuola di teatro a 360º:
«E voi massa di pecoroni invigliacchiti sempre pronti a inginocchiarvi, a chinare la testa davanti ai potenti...adesso inginocchiatevi e chinate la testa davanti a uno che la testa non l'ha chinata mai sennò davanti a questo "strummolo" quì" (la ghigliottina)!!!!»
«Pure io posso perdonare chi mi ha fatto male: in primis, al Papa, che si crede il padrone del cielo, in secundis, a Napuliouone, che si crede il padrone della Terra, e per ultimo al boia, qua, che si crede il padrone della morte, ma soprattutto, posso perdonare voi, figli miei, che non siete padroni di un cazzo! E adesso boia, mandami pure all'altro mondo! Da quel Dio Onnipotente, Lui sì, Padrone del Cielo e della Terra, al quale al posto dell'altra guancia, io porgo tutta la capoccia»
Uno come Bastiano lo ammazzerebbero pure oggi...perchè dice la verità!
martedì 19 agosto 2008
Enigma risolto!
domenica 17 agosto 2008
Te c'hanno mai mannato a quel paese....
Spero troviate l'ispirazione!
sabato 16 agosto 2008
Hai toccato il cielo con un dito!
Faccio una premessa: non sono geloso e invidioso allorquando una persona, al di la che possa essere un familiare, un amico o un conoscente, riesca a fare un salto di qualità nella vita; piuttosto mi da enormemente fastidio quando tali soggetti mostrano arroganza e superbia nella vita comune, mostrandosi, magari, altezzosi e con la puzza sotto il naso. I miei genitori mi hanno educato a mantenere i piedi per terra e soprattutto ad essere umile in ogni circostanza. Antipatico e brutto è quando, magari, ti trovi di fronte a certa gente che evita di salutarti o fa finta di non riconoscerti, perché non sei come loro. Io non avrò la carta di credito gonfia, ma di certo la mia ricchezza è la famiglia che mi sono costruito e la cultura che ho acquisito; ho riscontrato un amara certezza, che di gente che pensa di avere toccato il cielo con un dito c'è ne sta a quantità, la vita riserva comunque anche sorprese che ti possono stravolgere in meglio ed anche in peggio, quindi, a mio modesto parere, è meglio essere se stessi, piuttosto che impersonificare lo stereotipo del Bill Gates di turno! giovedì 14 agosto 2008
Da più fastidio il ladro o l'antifurto?

mercoledì 13 agosto 2008
Sarò un fenomeno paranormale?

martedì 12 agosto 2008
La lingua di Dante? La parliamo poco bene, cittadini italiani.
Perché in Italia si parla poco e male l'italiano? Ma il nostro è solo un paese di dialetti? Come dice il comico Enrico Brignano la nostra lingua italiana è figlia del greco e del latino che sono due lingue morte e quando uno è orfano di genitori non parte certo avvantaggiato! Abbiamo così tanta difficoltà a formulare un discorso brillante ed un eloquio scandito da frasi fluide che abbiam bisogno del T9 (text on 9 keys......vocabolario inserito all'interno del software del cellulare che permette di ricercare la parola digitata senza la composizione diretta del testo, tramite la soluzione di diverse possibili e corrette soluzioni). Forse è malata e minata di termini che non sono nostri ma che bensì abbiamo accolto, perché nella nostra infinita bontà accogliamo tutti come i termini anglofoni e francofoni che abbondano nei discorsi più comuni e banali. Godetevi questa prestazione artistica del mattatore Brignano, da cui si evince la certezza di una verità: parliamo male l'italiano e la nostra dizione presenta per lo più cadenze dialettali.
lunedì 11 agosto 2008
Se la matematica è un opinione, la Puglia è un'equazione.
La Puglia è la mia regione di appartenenza, è bellissima sia dal punto di vista paesaggistico che culturale; culla di numerose civiltà è stata nella storia crogiolo di numerose culture di popoli susseguitisi tra loro (Apuli, Dauni, Peuceti, Messapi, Greci, Saraceni, Bizantini, Normanni, Longobardi, Spagnoli e Francesi) che nel tempo hanno caratterizzato la struttura poliedrica dialettale e diciamo anche sociale dei pugliesi. Dico poliedrica per le sue molteplici sfaccettature riconducibili soprattutto all'aspetto dell'idioma che varia ad esempio nei dialetti locali anche a breve distanza chilometrica. Vi posso garantire che a volte da un paese all'altro, sia pur confinante, non si capisce un bel niente. Ritengo che in senso astratto siamo un esempio di federalismo, in ogni comune si sente in senso più marcato del termine la differenza di idioma e cultura. Per farvi avere un idea di come si parla in Puglia, qui sotto c'è un simpatico video tratto dal portale "Yuotube", nel quale apprezzerete una performance del mitico Pino Campagna, comico pugliese della zona foggiana, che si è fatto conoscere, per la sua bravura, in ambito nazionale nella trasmissione Zelig sulle reti Mediaset: fatevi due risate!domenica 10 agosto 2008
Il paese dei balocchi è a casa mia.
La maggior parte di noi ricorda che da bambini ci venivano raccontate storielle e fiabe dalla mamma o dalla nonna o magari dalle maestre dell'asilo, che, per la maggiore, facevano riferimento al fantastico paese dei balocchi, un posto meraviglioso dove tutti i bambini potevano trovare tutti i giocattoli possibili ed immaginabili. Quante volte ho immaginato di andarci da piccolo per potervici trovare qualcosa in più, visto che, almeno durante la mia infanzia, non tutte le famiglie si potevano permettere di accontentare i desideri dei propri figli, attesa la loro situazione economica. Oggi guardavo la stanza dei miei due bambini (che è ora lo standard delle camerette della maggior parte dei fanciulli) e mi sono chiesto tra me se il paese dei balocchi si fosse trasferito nella stanza dei miei figli! Cosa non hanno! C'è di tutto dai giochi più semplici a quelli più complessi, ogni circostanza, dal compleanno alle feste natalizie, dall'onomastico alla promozione, è un occasione in cui penso tutti i bambini fanno il rifornimento o meglio l'update di quello che la piazza offre in quel momento. Ma quale era il mio giocattolo preferito? Eh si, due cose hanno accompagnato veramente la mia fanciullezza, la Graziella, bicicletta che mi ha portato dappertutto ed il Super Santos, pallone con il quale ho giocato le migliori partite di calcio della mia vita. Cari amici internauti e il vostro gioco preferito quale è stato?venerdì 8 agosto 2008
Olimpiadi Pechino 2008

Oggi 8 agosto 2008 giorno storico perché avranno inizio le Olimpiadi di Pechino. Nella storia dello sport non è mai accaduto che un evento di tale portata abbia avuto tanto tormento e tante critiche a livello mondiale. Tema comune in tutti i paesi del globo è stato ed è tuttora la violazione dei diritti umani da parte della Cina nei confronti dei propri dissidenti, tuttavia mi domando e dico perché dobbiamo dare allo sport la colpa oggettiva di non avere aderito al boicottaggio della cerimonia di apertura, laddove ha fallito la politica estera di tutti i paesi? La piaga della violazione dei diritti umani non è solo un problema cinese, ma esiste anche in altre nazioni, anzi per me tale evento, come altri della specie, deve essere un momento di fraterna e pacifica convivenza fra tutti i popoli e, comunque, deve essere scevro da inutili commenti, molti dei quali fuori luogo. Le proteste è bene che siano fatte nei luoghi e nelle sedi appropriate in modo pacifico e democratico. Io sono orgoglioso dei nostri atleti che porteranno con gioia ed onore la nostra amata bandiera tricolore durante la sfilata alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici, a loro va il mio personale augurio, nella speranza possano ritornare in Italia con un ricco medagliere. In bocca al lupo!
giovedì 7 agosto 2008
Sento la nostalgia del.....la Lira: un amore che non è mai morto.
mercoledì 6 agosto 2008
Per conto(corrente) mio, non ce la faccio.

Guardo, come di consueto, la buca postale, tra le varie lettere c'è anche la corrispondenza della banca, la quale trimestralmente mi invia l'estratto del c/c. Che sorpresa, dopo 20 anni è la prima volta che rimango con un soldo! Ciò non vuole essere un esternazione di fatti privati, ma bensì una riflessione nata dalla considerazione dello stato attuale in cui versano, per la maggiore, tantissime famiglie italiane. Cari amici internauti non si arriva più a fine mese, chi ha altre risorse economiche riesce ad attingere di lì, ma chi non ha null'altro, si attacca al tram. Conosco persone che hanno iniziato a vendersi proprietà immobiliari per andare avanti, per sposare i figli o per mantenerli agli studi ed anche, ma non per ultimo, per curarsi da gravi patologie. Conclusione, i risparmi stanno svanendo.
lunedì 4 agosto 2008
Sapori pugliesi
domenica 3 agosto 2008
La disperazione negli occhi
Oggi dopo aver visto l'ennesimo servizio televisivo sull'immigrazione clandestina nella zona dell'isola di Lampedusa, a sud della Sicilia, sono rimasto profondamente colpito da un video girato a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto in servizio di soccorso e salvataggio. Scena assai forte è stato il momento in cui la polizia marittima si è avvicinata al gommone, in balia delle onde, stracarico di immigrati africani e non, la cui disperazione trasmessa dai loro sguardi di sicuro ha fatto commuovere i cuori più duri. Vederli sfiniti e denutriti è stato molto brutto, ma ancor di più io stesso mi sono immedesimato nella persona del soccorritore che vive in prima persona queste aberranti situazioni disumane, gli stessi immigrati li considerano angeli scesi dal cielo.sabato 2 agosto 2008
In Italia? Bella figura!

Ma, secondo voi, che idea si potranno fare gli stranieri della nosta amata Italia dopo che ascolteranno questa canzone ed intenderanno il messaggio che vuole trasmettere?
venerdì 1 agosto 2008
Il valore di un semplice saluto
Ciao! Ma che ci vuole a dire ciao in questo mondo assurdo stracolmo di idiozie? Ciao è una parola così semplice da pronunciare che neppure ci si deve affaticare, eppure ora ci si evita di salutare anche con amici, parenti, colleghi e vicini. Eh si la fretta, i troppi pensieri, l'andare a capo chino o magari con lo sguardo assente, la fugacità e così via, che cosa hanno prodotto: l'appiattimento di un valore sano tutto racchiuso in un semplice saluto. Con un ciao si può avere un contatto umano e tutto ciò che ne consegue nel senso più positivo del termine stesso (una stretta di mano, un abbraccio), io, ad esempio, con un semplice ciao ho conquistato una ragazza divenuta poi mia moglie. Salutiamoci tutti e diciamoci ciao, tanto non ci costa niente.

